Cara Giulia,

ieri sera, dopo cena, ci siamo letteralmente immersi nella tua storia. Lo dico così perché, come una scrittrice di favole sapiente e romantica, sei riuscita a raccontare una fiaba che non lascia spazio alla tristezza, ma trova la bellezza in ogni sguardo e in ogni dettaglio.

Non c’è una sola foto in cui non ci siamo piaciuti o non ci siamo riconosciuti.

Hai saputo valorizzare non solo noi, il “quadro”, ma anche la cornice di un posto che portiamo nel cuore come Ortigia, e tutto si è armonizzato in modo splendido. Avevamo il mare al tramonto negli occhi.

E poi, permettimi un momento personale: nelle foto in cui appaio con il velo, mi è sembrato di avere accanto mia nonna, la persona che più di tutte avrei voluto con me quel giorno.

Mi sono commossa, come se attraverso quelle immagini avessi chiuso un cerchio, sentendo il suo abbraccio.

Per tutto questo, grazie di cuore, Giulia.

Hai compreso e interpretato profondamente la nostra necessità di riscrivere un piccolo, ma importante, pezzo di cammino, perché non si trattava soltanto di rimettere gli abiti da sposi.


Con gratitudine e infinito affetto,

Erika e Giovanni